La linea di galleggiamento nel modellismo navale

La linea di galleggiamento nel modellismo navale

Tra gli hobby relativi al modellismo, quello navale è uno di quelli che richiede maggiore precisione e dimestichezza con il disegno tecnico, in particolare per eseguire correttamente la tracciatura della linea di galleggiamento.
In questo tutorial verranno illustrate le regole principali per la progettazione e il disegno della linea di galleggiamento nel modellismo navale.

Progettare le linee d’acqua nella realizzazione di un modello navale


Il tracciamento delle linee d’acqua è molto importante nella costruzione di un modellino navale, soprattutto per motivi estetici e di carattere progettuale; quindi, il calcolo della forma e delle misure adeguate è un passaggio cui dare l’opportuna considerazione. Il giusto tracciamento consente infatti di creare un modello dinamico, che resista alle prove di stabilità e possa dare ancora più soddisfazioni di quante non ne possa fornire uno statico.
Nel linguaggio tecnico è denominata la forma delle linee d’acqua la morfologia dello scafo, considerata da differenti altezze e che ne determinano i diversi livelli di percorrenza.
Nel disegno di una nave gli elementi più caratteristici, dal punto di vista estetico, sono:

– il profilo;
– lo stile.

In linea generale, volendo ottenere un grado maggiore di velocità, è necessario tracciare linee di galleggiamento che abbiano la parte più arcuata verso poppa; tuttavia, anche per i più esperti il calcolo della linea non è semplice, in quanto presuppone nozioni tecniche e formule matematiche da conoscere. Acquistando un modellino navale da assemblare non è necessario eseguire tali operazioni, poiché sono già fornite insieme al modello.
Poiché questa guida intende fornire le informazioni di base per delineare le linee di galleggiamento in autonomia, verranno affrontati i concetti principali del disegno tecnico, applicati al modellismo navale.

Come si disegnano le linee di galleggiamento


Per la costruzione del modellino navale occorre tracciare sezioni, piani e delineare la pianta in cui vanno riportate le linee di galleggiamento. Sia in pianta che in sezione sono necessarie due parti per visualizzare interamente le linee, nel senso che se la parte destra contiene le linee di prua, quella sinistra indicherà quelle di poppa.
La domanda più ricorrente riguarda l’elemento che maggiormente determina la formazione delle linee; questo è rappresentato dalle dimensioni della parte longitudinale della nave, sebbene anche il volume rivesta molta importanza, poiché influisce sulla stabilità dell’imbarcazione. In sintesi, è la forma della prua e della poppa a influire in larga misura sul tracciamento delle linee di galleggiamento.
Per disegnare le linee di galleggiamento esistono diverse tecniche; una delle più adottate consiste nel cominciare dalla sagoma della nave. Prendendo in esame prima la poppa, la linea è fondamentalmente già stabilita, poiché si ottiene dai punti di intersezione di:

– trave longitudinale (chiglia);
– sezione principale;
– piano di sezione longitudinale.

É proprio nell’area compresa tra sezione maestra e il piano longitudinale che si trova la linea di galleggiamento della nave; quindi, per delinearla a prua è sufficiente unire le intersezioni.
Questo concetto è già noto a tutti coloro che hanno dimestichezza con il modellismo navale e che normalmente eseguono il calcolo delle curvature delle intersezioni. Poiché le linee devono essere il risultato della congiunzione di più punti, una delle tecniche di disegno più utilizzate è di utilizzare i software di disegno assistito, noti con l’acronimo di CAD. Non solo è più semplice e immediato delineare la sagoma della nave, ma tali programmi consentono anche di visualizzare il risultato in versione tridimensionale.
Da questo punto di vista, sono due le scuole di pensiero tra gli appassionati di modellismo navale: alcuni preferiscono disegnare le linee d’acqua con il computer, perché fa risparmiare tempo e garantisce risultati più precisi. Altri, invece, ritengono che un vero modellista debba essere in grado di tracciare le linee con la matita, a mano libera oppure avvalendosi di uno specifico strumento, il waterline marker, costituito da un basamento in ottone, sul quale è fissata un’asta con un morsetto, in qui va fissata la matita per disegno.
Nella realizzazione di tipologie specifiche di imbarcazioni, quelle militari delle due Guerre Mondiali, la tecnica denominata “waterline” è la più impiegata; essa consiste nel cominciare a tracciare prima la linea di galleggiamento e poi lo scafo. Benché l’effetto finale non sia dei più precisi, i modellisti esperti di questo particolare settore preferiscono questa metodologia, perché consente di contestualizzare meglio il modellino, specialmente se realizzato in scala molto ridotta.

Ultima fase: dipingere le linee di galleggiamento


Dopo aver tracciato le linee d’acqua è arrivato il momento di dipingerle. Il punto di partenza è quello della cosiddetta opera morta, ossia la parte che si trova al di sopra della waterline. Durante questa operazione è indispensabile mantenere il più fermo possibile il modellino della nave; non tutti hanno infatti dimestichezza con il tracciatore di linee (il marker) e preferiscono soluzioni fatte in casa che prevedono l’utilizzo dello scotch per tenere salda la matita. In base alla manualità e preferenza dei modellisti, scoprirai che vi sono altrettanti metodi per dipingere le linee di galleggiamento.
Il modo ritenuto più “pulito” ed efficace consiste nel posizionare la nave con la chiglia verso il basso; una volta terminata questa operazione, la si ripete per dipingere la cosiddetta anima viva, avendo cura di coprire con del nastrocarta la linea d’acqua appena tracciata.
Il colore della pittura può variare in base al legno utilizzato; nel caso di materiali particolarmente pregiati, questi vanno preferibilmente lasciati al naturale, proteggendoli semplicemente con flatting trasparente, da applicare con il pennello o con lo spray.
Il tracciamento della linea di galleggiamento nei modellini navali è una tecnica che, in definitiva, può diventare molto personale; in questa sede sono stati illustrati i principi di base, in particolare per chi non ha molta dimestichezza con l’operazione. Con il progredire dell’esperienza, ogni modellista struttura la sua personale modalità di disegno e pittura, a seconda del tipo di nave e anche in base ai propri gusti.
Nei modellini di navi statiche si tratta di conferire un valore aggiunto dal punto di vista estetico, mentre in quelli dinamici una corretta progettazione delle waterline risponde soprattutto a un’esigenza funzionale legata alla stabilità.

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