Scalpelli per legno sgorbie incisori per modellismo

Benvenuto nella sezione degli Scalpelli per legno abbiamo a catalogo le sgorbie da legno e incisori, attrezzi che non possono mancare nella scatola del buon modellista per incidere e lavorare il legno mentre sono presenti anche gli scalpelli per legno per la sgrossatura, taglio e rifilature se utilizzati nella lavorazione al tornio Tutti i manici degli scalpelli sono rinforzati, la punta è dura per essere utilizzata con un mazzuolo in legno o in gomma. Lo scalpello è particolarmente utile durante la realizzazione di botti e coffe abbinato al tornio per legno.


La Sgorbia o Scalpello che cos'è?

La sgorbia è un particolare tipo di scalpello per legno che possiede la lama non piano ma sagomato in varie forme così come lo scalpello, è composta da un manico in legno dove è innestata la lama in acciaio. Esistono diversi modelli e dimensioni di sgorbie o scalpelli in legno, ci sono le sgorbie a profilo rotondo, con archi di curvatura più o meno ampi. Le sgorbie per incisione hanno la lama larga 4–5 mm e una profilatura con raggio di 2–3 mm. Le sgorbie da sgrosso hanno lame larghe anche 30–40 mm e raggi di curvatura molto ampi. Esistono anche sgorbie con tagliente a V per creare solchi. L'utilizzo della sgorbia per legno avviene percuotendola sul manico con un apposito mazzuolo di legno molto denso e duro, dalla testa zavorrata, o a mano per i lavori di finitura. Viene utilizzata per eseguire intagli nel legno, ricci, foglie, capitelli, putti, o per sagomare parti di mobili bombati o per eseguire sculture vere e proprie. In base al tipo di affilatura le sgorbie si distinguono in sgorbie da incontrare o sgorbie da intagliare.

Lo Scalpello per legno

Lo scalpello per legno è un utensile che serve per asportare parti di materiale in forma di schegge

Viene usato:
in falegnameria, ebanisteria e liuteria per asportare piccole parti di legno
in meccanica per i lavori di aggiustaggio
in edilizia ed in generale nella lavorazione della pietra Le tre tipologie, dovendo operare su materiali con caratteristiche molto diverse tra loro, differiscono sensibilmente sia per la forma che per il tipo di affilatura.

La versione per falegnameria si presenta in tre forme: Lo "scalpello" vero e proprio, che ha la lama diritta, con il tagliente disposto trasversalmente sul bordo estremo, quello opposto all'impugnatura. Serve per fare incastri, scanalature, correzioni sulla superficie del materiale e altri svariati impieghi. Il "bedano", che ha invece il tagliente (diritto) ricavato nello spessore della lama. Serve per fare scanalature strette e profonde, come le mortase. La "sgorbia", che ha la lama arrotondata o bombata, vale a dire semicilindrica. Serve per fare scanalature concave o convesse, a seconda della faccia dove sia stato arrotato il "bisello". I primi due si possono percuotere sull'estremità del manico con un mazzuolo per facilitarne la penetrazione nel materiale, ma non la sgorbia, che viene spinta solo con pressione manuale. Se si usano solamente le mani, la tecnica corretta è spingere con una mano (quella dietro) e frenare con l'altra (quella avanti), per controllare la penetrazione dell'utensile, indispensabile quando si devono effettuare lavori di precisione.

La versione per metalli si presenta in due forme: Lo "scalpello", che ha il tagliente disposto sulla parte più larga dell'utensile. Serve per asportare sovraspessori, recidere lamiere, troncare la testa di ribattini o di altri organi di collegamento, a seconda della sua particolare configurazione. L' "ugnetto" - corrispondente al "bedano" per il legno, che ha invece il tagliente praticato nello spessore dell'utensile. Serve per cavare solchi stretti e profondi, nonché altre operazioni dove la forma lo rende particolarmente adatto.

Incisori

L'incisione è una tecnica artistica. Può essere in cavo o in rilievo. Esecuzione di un'incisione a bulino La tecnica in cavo consiste in una matrice di metallo che può essere incisa direttamente (bulino, niello, maniera nera, puntasecca), oppure incisa con acidi (acquaforte, acquatinta, cera molle). Tale tecnica viene denominata in cavo perché l'inchiostro di stampa penetra nei solchi formatisi per azione del bulino o dell'acido. L'impressione sulla carta lascia sempre il segno della matrice. La tecnica in rilievo prevede che una matrice venga scolpita in altorilievo (tipo timbro); anticamente soltanto in legno (silografia o xilografia), oggi anche in linoleum, in pannello di fibra a media densità o in altri materiali simili. L'incisione viene usata da tempo anche nel campo dell'oreficeria, come decorazione di un oggetto (anello, bracciale o altro) associato anche a tecniche di incastonatura.

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