Alianti radiocomandati

Cosa sono gli alianti radiocomandati ? un aeromobile più pesante dell’aria, si sostiene in volo grazie alla reazione dinamica dell’aria contro le superfici alari e il cui volo libero non dipende da un motore.

Ci sono degli alianti, noti come motoalianti, utilizzati per il volo libero, dotati di motori, possono, in alcuni casi essere utilizzati per il decollo o per estendere il volo. 

Gli alianti vengono usati principalmente a scopo sportivo, ma hanno anche utilizzi militari e per la ricerca scientifica.

Come fa a volare l’aliante radiocomandato?

Gli alianti radiocomandati sportivi sono progettati per avere la minore resistenza aerodinamica possibile a parità di portanza tramite una forma allungata e a cabine di pilotaggio strette e completamente carenate. Tutti questi accorgimenti permettono di ottenere i più alti valori di efficienza aerodinamica tra gli aeromobili e di veleggiare per lunghe distanze ed a alte velocità.  Tale caratteristica è alla base della differenza tra alianti veleggiatori e libratori.  Questi ultimi, infatti, hanno una modesta efficienza aerodinamica e non sono quindi in grado di effettuare lunghi voli liberi.

Come si vola con un aliante?

Gli alianti radiocomandati si dividono a loro volta in libratori e veleggiatori. I primi alianti costruiti nella storia erano dei libratori. Dotati di una struttura più robusta dei moderni veleggiatori, erano in grado solo di planare e non erano pensati per guadagnare quota sfruttando le correnti ascensionali.

Alianti da lancio

Candy 1350 mm Pichler 15242

60.00 IVA inclusa
175.00 IVA inclusa
390.00 IVA inclusa
35.00 IVA inclusa

Tecniche di decollo

Si possono distinguere due procedure diverse per il decollo di un aliante veleggiatore:

Traino aereo

In questo caso l'aliante è trainato da un aereo tramite un cavo lungo dai 30m ai 60m, al raggiungimento della quota desiderata, l'aliante si sgancia dal cavo e comincia la lenta discesa in planata verso un aeroporto oppure alla ricerca delle correnti ascensionali per rimanere in volo.

Aliante trainato dal verricello

Mediante un verricello, azionato da un potente motore, che avvolge un cavo metallico che può essere lungo anche 1,5 Km, l'aliante viene trainato lungo la pista fino a raggiungere la velocità di decollo alla quale alza il muso cominciando la salita. Raggiunta la quota massima, all'incirca la metà della lunghezza del cavo, si sgancia per proseguire il volo in planata o alla ricerca di termiche. Questo metodo consente di raggiungere quote minori e richiede maggiore attenzione rispetto al traino aereo sia da parte degli assistenti a terra che da parte del pilota; ha notevoli vantaggi in termini di tempo e di spesa: mentre un traino aereo costa tra i 20 e i 50 euro, un traino al verricello costa al massimo 10 euro. L'uso del verricello richiede un'abilitazione specifica.

Altre tecniche di traino

Durante i primi anni del Volo a vela, soprattutto con alianti libratori più leggeri, si sono usate altre tecniche di lancio, come il lancio con elastico o il traino da autoveicolo, o ancora il lancio da pendio. Queste tecniche sono ad oggi raramente utilizzate, poiché richiedono condizioni particolari per poter essere utilizzate. Il traino da autoveicolo, ad esempio, richiede una pista di decollo di almeno 1,5 km e un buon vento frontale per poter sollevare l'aliante di circa 400 metri dal suolo.

Il veleggiamento

L'aliante veleggiatore, essendo sprovvisto di propulsione, è obbligato a scendere rispetto all'aria circostante, affinché la componente del peso lungo la traiettoria sia "uguale o superiore" alla resistenza aerodinamica totale del velivolo. Tuttavia in alcune condizioni si verificano correnti ascensionali tali da permettere all'aliante di "salire rispetto al terreno, pur continuando a scendere rispetto all'aria", la quale sale con velocità maggiore. Questo tipo di correnti possono essere di varia natura e il pilota esperto analizza prima e durante il volo le condizioni meteorologiche per stabilirne la possibile presenza mediante, per esempio, l'osservazione delle nuvole. Grazie a questi fenomeni è possibile stabilire notevoli quote e distanze.

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