Disegno e pittura delle linee d’acqua nel modellismo navale

Disegno e pittura delle linee d'acqua nel modellismo navale

Il modellismo navale è uno degli hobby più particolari ed impegnativi, ma può regalare grandi soddisfazioni. C’è bisogno di attenzione e cura dei particolari, specie per quel che riguarda le linee d’acqua.

Linee d’acqua nella progettazione di un modellino navale: a cosa servono ?

Come nella progettazione delle imbarcazioni reali, tracciare le giuste linee d’acqua è una necessità affinché la barca sia stabile, capace di affrontare il mare e le sue forze. Naturalmente nel modellismo navale questi particolari non hanno la stessa importanza, ma per fini progettuali ed estetici è importante calcolare bene le loro misure e la loro forma.
La forma delle linee d’acqua sono in gergo tecnico la forma dello scafo vista a diverse altezze ed identificano i diversi livelli di navigazione dello scafo.
Influenzano diversi aspetti dell’imbarcazione, primo fra tutti lo stile ed il profilo. Sulle imbarcazioni oltre che la stabilità, influenzano anche la velocità. Più si ricerca velocità, più è necessario che la pancia delle linee d’acqua sia verso poppa. Anche per i modellisti esperti calcolare la giusta posizione può rappresentare una sfida. Necessita di conoscenze tecniche precise e formule matematiche alle quali attenersi. I modellini che vengono venduti sono già dotati di queste informazioni.
Come ben sai per costruire un modellino navale sono necessari i piani, le sezioni e la pianta dove si riportano le linee d’acqua. Ogni parte mostra solo la metà delle linee.
Se nella parte di destra trovi quelle di prua, nella parte sinistra vedrai quelle di poppa. Lo stesso vale per le sezioni.
La grandezza della parte longitudinale dell’imbarcazione è il fattore che più influenza la forma delle linee d’acqua, ma è necessario che presti attenzione al suo volume per non compromettere la stabilità dello scafo.

Come disegnare le linee d’acqua e di galleggiamento

La forma delle linee d’acqua va evidenziata nel disegno.
In molti utilizzano la tecnica che prevede di partire dal profilo dell’imbarcazione già disegnato.
Alcuni modelli vengono venduti direttamente con le sagome per ricavare le sezioni ordinarie e la chiglia, ma in mancanza di questi elementi è essenziale che le ricavi direttamente dal disegno.
Gli i modellisti esperti calcano direttamente la età di ogni sezione in fogli separati, meglio se lucidi o professionali, per delineare le linee d’acqua.
La forma delle linee d’acqua è fortemente influenzato dalla progettazione della poppa e della prua.
Nella parte di poppa la forma della linea d’acqua è sostanzialmente definita. Se hai già ideato il profilo, la forma della linea d’acqua si crea rispettando infatti i punti di intersezione della chiglia, della sezione maestra e del piano di sezione longitudinale. Praticamente in questo modo appare ben visibile la linea vista in prospettiva dello scafo. In particolare il piano di sezione longitudinale e la sezione maestra mostrano con esattezza lo spazio in cui si configura la linea di galleggiamento.
Per quel che riguarda la prua, le intersezioni da rispettare sono solo quelle della sezione maestra e della sezione longitudinale.

Se hai esperienza di modellismo nautico ti risulterà facile idea una linea d’acqua tenendo contro delle curvature di queste intersezioni. Il calcolo di queste curve permette di definire la linea d’acqua a prua.
Sei infatti più libero di tracciare la forma delle linee d’acqua nella parte prodiera, ponendo la giusta attenzione all’angolo di incidenza della linea d’acqua con il piano di simmetria longitudinale. E’ una buona pratica cercare di mantenere il valore di questo angolo più basso possibile entro i limiti.
L’insieme di questi punti devono dare un incastro perfetto. Non a caso esperti del settore tendono sempre più a progettare gli scafi attraverso l’utilizzo de PC e di programmi come Cad.
Sulla stessa linea una tecnica moto apprezzata è quella della waterline ovvero l’inizio della costruzione dello scafo dalla linea di galleggiamento. Questa tecnica è preferita se intendi realizzare navi militari della prima e della seconda Guerra Mondiale in piccole scale. Di norma il risultato non è uguale al modello reale, ma è necessario quando deve essere contestualizzato.

Come dipingere le linee d’acqua

Una volta terminata la fase di costruzione dello scafo la prima fase della pittura dell’imbarcazione riguarda la linea di galleggiamento, conosciuta anche come linea d’acqua.
Di seguito di dipinge l’opera morta ovvero quella parte dello scafo che si trova sopra alla linea di galleggiamento. Questa deve essere orizzontale e non deve seguire la linea degli incintoni e del fasciame. Per tracciarla devi riporre lo scafo a con la chiglia in giù e fissarlo in modo deciso così che non si muova nell’operazione. In molti utilizzano sistemi fatti in casa per tenere la matita, ma è un sufficiente un cartoncino d’appoggio.
Terminata questa fase devi coprire con dello scotch o della carta la linea di galleggiamento per iniziare a dipingere l’anima viva, che si trova sotto.
Con la stessa procedura si deve dipingere l’anima morta.
Il modello di imbarcazione, l’epoca e l’impatto visivo che si vuole ottenere determinano la scelta del colore. Anche il tipo di legno che hai utilizzato influenza il tipo di pittura. Per legni di qualità è meglio lasciarli al naturale, rivestendoli solo di vernice nitro trasparente per proteggerli dalla polvere.

Per il modellismo navale galleggiante queste sono nozioni pratiche per mantenere la giusta stabilità dell’imbarcazione, ma nel caso di modelli statici si seguono questi criteri per fattori estetici e per passione.


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