7.21 IVA inclusa

Accessori per Alianti

Spinner CN 42/3.00 mm art 725972

18.44 IVA inclusa

Accessori per Alianti

Spinner Z(CN) 32 mm art 725172

21.00 IVA inclusa
39.14 IVA inclusa
Esaurito
36.05 IVA inclusa
45.00 IVA inclusa
22.66 IVA inclusa

Tecniche di decollo

Si possono distinguere due procedure diverse per il decollo di un aliante veleggiatore:

Traino aereo

In questo caso l'aliante è trainato da un aereo tramite un cavo lungo dai 30m ai 60m, al raggiungimento della quota desiderata, l'aliante si sgancia dal cavo e comincia la lenta discesa in planata verso un aeroporto oppure alla ricerca delle correnti ascensionali per rimanere in volo.

Aliante trainato dal verricello

Mediante un verricello, azionato da un potente motore, che avvolge un cavo metallico che può essere lungo anche 1,5 Km, l'aliante viene trainato lungo la pista fino a raggiungere la velocità di decollo alla quale alza il muso cominciando la salita. Raggiunta la quota massima, all'incirca la metà della lunghezza del cavo, si sgancia per proseguire il volo in planata o alla ricerca di termiche. Questo metodo consente di raggiungere quote minori e richiede maggiore attenzione rispetto al traino aereo sia da parte degli assistenti a terra che da parte del pilota; ha notevoli vantaggi in termini di tempo e di spesa: mentre un traino aereo costa tra i 20 e i 50 euro, un traino al verricello costa al massimo 10 euro. L'uso del verricello richiede un'abilitazione specifica.

Altre tecniche di traino

Durante i primi anni del Volo a vela, soprattutto con alianti libratori più leggeri, si sono usate altre tecniche di lancio, come il lancio con elastico o il traino da autoveicolo, o ancora il lancio da pendio. Queste tecniche sono ad oggi raramente utilizzate, poiché richiedono condizioni particolari per poter essere utilizzate. Il traino da autoveicolo, ad esempio, richiede una pista di decollo di almeno 1,5 km e un buon vento frontale per poter sollevare l'aliante di circa 400 metri dal suolo.

Il veleggiamento

L'aliante veleggiatore, essendo sprovvisto di propulsione, è obbligato a scendere rispetto all'aria circostante, affinché la componente del peso lungo la traiettoria sia "uguale o superiore" alla resistenza aerodinamica totale del velivolo. Tuttavia in alcune condizioni si verificano correnti ascensionali tali da permettere all'aliante di "salire rispetto al terreno, pur continuando a scendere rispetto all'aria", la quale sale con velocità maggiore. Questo tipo di correnti possono essere di varia natura e il pilota esperto analizza prima e durante il volo le condizioni meteorologiche per stabilirne la possibile presenza mediante, per esempio, l'osservazione delle nuvole. Grazie a questi fenomeni è possibile stabilire notevoli quote e distanze.

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